La città di
Olbia , porta d’ingresso della
Gallura, si trova sulla costa nord-orientale della Sardegna, nella parte più interna del golfo omonimo, di fronte all'isola di
Tavolara . È uno degli scali portuali e aeroportuali più importanti della Sardegna. I dintorni sono ricchi di resti risalenti al Neolitico, con importanti complessi nuragici, come
Cabu Abbas , la
Tomba dei Giganti di su Monte e S'ape e il
Pozzo Sacro di Sa Testa .
A circa 10 chilometri da Olbia, lungo la strada statale 125 in direzione Siniscola, troviamo le spiagge di Lido del Sole, Le Saline, Murta Maria, Li Cuncheddi e
Porto Istana , formata da tre insenature di spiaggia bianca finissima. Verso
Golfo Aranci si sussegue il suggestivo litorale di
Pittulongu con straordinarie spiagge tra le quali La Playa, il Pellicano e
Bados .
Partendo dal porto e imboccando Viale Vittorio Emanuele si raggiunge il centro, dove si possono ammirare gli edifici in stile Liberty, come, ad esempio, il Municipio. Nei pressi del centro storico si trovano anche alcuni resti di cisterne romane e la bella chiesa di San Simplicio, in stile romanico, risalente alla seconda metà dell'XI secolo. In via Acquedotto e in via Torino ci sono le rovine delle antiche mura cartaginesi.
Anche i dintorni di Olbia sono ricchi di interessanti siti archeologici e di testimonianze della presenza di antiche civiltà. Si può iniziare dal castello di Pedres (200 a.C.), lungo la strada per Loiri; non lontano da qui ci sono le suggestive
Tombe dei Giganti di Monte S'Ape . Tornando verso Olbia si può visitare la chiesetta di Cabu Abbas e, poco oltre, l'omonimo complesso nuragico. Sulla cima della collina sta
Rio Mulinu , un castello nuragico con un pozzo al centro. A 5 chilometri da Olbia, lungo la strada panoramica che porta a Golfo Aranci, si trova il
Pozzo Sacro di Sa Testa (VIII-VI secolo a.C.).
Da non perdere
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Basilica minore San Simplicio Raggiungi questo luogo La chiesa romanica di S. Simplicio è probabilmente il monumento più importante della Gallura. Costruita interamente in granito, è oggi inglobata nel pieno centro cittadino, circondata da un piazzale dove si notano diverse pietre miliari romane. L'edificio fu eretto in tre periodi distinti: i muri perimetrali, l'abside ed i pilastri sono da ascrivere alla seconda metà del XI secolo, mentre nei primi decenni del XII furono completate la copertura e sopraelevazione dei muri delle arcate laterali. Nel decennio successivo fu portato a compimento la copertura e la realizzazione della facciata. Originariamente sorgeva all'esterno dell'antica città medioevale, circondata da un ampio cimitero risalente all'età punica. L'interno è a tre navate, spartite da sette pilastri e cinque colonne. Nel presbiterio si trova l'antica statua di San Simplicio, pregevole scultura di legno dorato risalente al '600. Sono inoltre presenti tre antichi affreschi rappresentanti altrettanti Santi Vescovi.
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Necropoli San Simplicio Raggiungi questo luogo L’area archeologica custodisce parte dello scavo archeologico eseguito in occasione dei lavori di riqualificazione dello spazio antistante la Basilica di San Simplicio. Lo scavo ha restituito ca. 450 tombe di età romana e rappresenta una stratificazione di fasi di culto e necropoli che attraversa i primi 2000 anni della storia della città di Olbia, dalla sua nascita con i Fenici fino al Medioevo. |
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Risalente alla metà del XVIII secolo, è caratterizzata da un corpo rettangolare e tre cappelle che fanno assumere all'edificio la forma di una croce. Il campanile di forma quadrata interamente in granito e la Cupola, realizzata intorno al 1939 e rivestita di maioliche policrome, sono diventate icone della città. All'interno dell'edificio sono presenti due statue lignee del Settecento dedicate al Sacro Cuore e San Francesco, l'altare maggiore, costruito interamente in marmo, ed il pulpito ligneo in stile veneziano. Le pareti sono affrescate con dipinti rappresentanti la Via Crucis. Interessanti anche gli oggetti d'arte in argento custoditi nella sacrestia: un'aureola e dei sandali dell'Assunta risalenti al Seicento.
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Museo Archeologico Raggiungi questo luogo Il Museo illustra l'intera vicenda storica della città antica e del territorio di Olbia, dalla preistoria al XIX secolo, con particolare riferimento alle fasi fenicia, greca, punica e romana dell'area urbana e portuale, le più ricche di documentazione storica e archeologica. Elemento di particolare interesse sono i relitti romani e medievali rinvenuti nello scavo del porto antico, corrispondente al lungomare dell'attuale centro storico.Olbia è l'unica città della Sardegna ad essere stata abitata da Greci, tra il 630 e il 520 a. C. circa, e il nome da essi datole, Olbía, cioè "felice" in rapporto alle straordinarie opportunità che il sito offre all'insediamento umano, è stato adottato quale nome e logo, in caratteri greci maiuscoli, del Museo.
Il Museo sorge sulla piccola Isola Peddone, antistante il porto odierno e già in antico costituente elemento di spicco del sistema portuale urbano. Dai terrazzi la vista abbraccia in primo piano il porto odierno e, a distanza di soli 100 metri, il luogo di provenienza dei relitti, nel più ampio contesto della porzione di area urbana moderna che cela la città antica. In secondo piano è ben apprezzabile a 360° tutto il Golfo Interno, la piana retrostante e il teatro di colline che circondano e completano questo sistema paesistico-ambientale così ottimale in ogni epoca per l'antropizzazione. Il Museo Archeologico di Olbia conserva inoltre i relitti di due navi di epoca romana, con timoni e altri materiali ben conservati in una speciale sala a temperatura ed umidità controllate.
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Parco pubblico con percorsi ciclabili, quattro fontane e numerose specie arboree della flora mediterranea, panchine, percorsi vita, strutture sportive (campi da tennis, campo di calcio e palazzetto, piccolo anfiteatro). L'acqua e il verde abbondante hanno fatto del Fausto Noce la meta prediletta delle famiglie e degli sportivi: questi ultimi utilizzano il percorso vita e i diversi itinerari interni, mentre le famigliole passeggiano con più calma oppure consumano picnic all'aperto.
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L'acquedotto di Olbia fu edificato dai romani tra il I°e II° sec. d. C., per raccogliere l'acqua proveniente dalle sorgenti del monte Cabu Abas. In località Sa Rughittula l'acquedotto acquista dimensioni più ampie, con una grande vasca di decantazione scavata completamente nella pietra ed volta a botte provvista di sei fori per l'aerazione. Sui lati della cisterna sono presenti altre due vasche più piccole e un pozzo di entrata e uscita dell'acqua. Sulle arcate si notano ancora le canalette di trasporto dell'acqua.
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Fu probabilmente edificato alla fine dell'Età del Bronzo. La costruzione è costituita da un ampio cortile che dà accesso ad un vestibolo, a sua volta collegato mediante una scala con la "camera a tholos" che sovrasta la sorgente. Il cortile, accessibile mediante una scala di quattro gradini, è irregolarmente circolare ed è recintato da un massiccio muro lungo il quale si svolge un sedile, presumibilmente atto ad ospitare il popolo durante le cerimonie sacre. Dal cortile, interamente lastricato, si ha accesso al pozzo mediante una scala di diciassette gradini. All'epoca dello scavo il pozzo ha restituito numerosi reperti riferibili all'età nuragica, punica e romana, segno di una certa continuità di utilizzo quasi sempre collegata a riti pagani.
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La tomba dei giganti di Su Monte de s'Ape risalente all'età nuragica sorge a poco meno di un chilometro dal nuraghe Casteddu e a poche decine di metri dal Castello di Pedres. E' composta di una cella limitata da due cortine di tre file regolari di massi. La copertura dolmenica della cella è interamente realizzata con enormi lastroni. Nella parte frontale si conservano tredici lastroni infissi al suolo che costituiscono l'Esedra, area sacra riservata a sacrifici e offerte. Probabilmente la tomba costituiva il sepolcro comune del Nuraghe Casteddu. Riveste notevole importanza per la lunghezza della cella, di oltre diciotto metri, superiore a quella di tutte le tombe attualmente rinvenute. Come arrivare: da Olbia si prende la strada provinciale per Loiri, giunti al km 3,3 si svolta a destra. Dopo due chilometri si giunge al piazzale del parcheggio sottostante al Castello di Pedres, da dove si segue il breve tracciato pedonale che conduce alla tomba. Il sito è liberamente accessibile in qualsiasi ora del giorno.
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Nota anche col nome di "La Playa", è il lido prediletto degli olbiesi. E' formata da una sabbia molto fine e bianca con presenza di piccole conchiglie. Si presenta come una grande mezzaluna ed è dotata di alcuni impianti balneari che offrono tutti i servizi. Caratteristici i ristoranti presenti sull'arenile e gli alberghi e Hotel presenti nelle vicinanze. Ben collegata alla città da servizi pubblici, vi si arriva percorrendo per circa 5 km la strada provinciale 82. Sono presenti nelle vicinanze Hotel, Ristoranti e pizzerie, piccoli market.
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Spiaggia Porto Istana, Bunte e Costa Corallina Raggiungi questo luogo La località di Porto Istana è un insieme di quattro spiagge separate tra di loro da piccole fasce rocciose. Si trova a poca distanza da Porto San Paolo, in località Murta Maria a sud di Olbia. L'arenile è formato da sabbia finissima e bianca che degrada dolcemente verso i colori smeraldo delle sue acque, per questo è particolarmente adatta alla balneazione soprattutto dei bambini. Situata di fronte all'Area Marina Protetta di Tavolara è meta di numerosi appassionati di attività subacquee e surfisti. Molti i servizi presenti: accesso facilitato per disabili, noleggio ombrelloni, sdraio, pedalò e barche, servizio bar e ristorazione. Sono presenti nelle vicinanze molti hotel e villaggi turistici. Molto ben collegata dai servizi pubblici e dotata di un ampio parcheggio a pagamento. Per arrivare da Olbia si prende la statale 125 in direzione Siniscola/Nuoro, arrivati alla frazione di Murta Maria si svolta a sinistra e si prosegue per altri 2 Km. A poca distanza le caratteristiche calette della spiaggia di Bunte. Proseguendo in direzione sud, si trova l'arenile di Costa Corallina, costituito da un fondo di sabbia chiara finissima. Dotata di un incantevole porticciolo da diporto è divisa in due parti da una fascia di scogli, per la sua conformazione si trova a ridosso di tutti i venti di mare, per questo le sue acque calme e poco profonde ne fanno una meta ideale per la balneazione. Sono presenti tutti i servizi compresi alberghi, ristoranti, pizzerie e villaggi turistici. |
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